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Disponibili a la Paresse: Contro il ’68

CONTRO IL ’68. LA GENERAZIONE INFINITA – Alessandro Bertante, 2007
Se le generazioni vanno giudicate soprattutto per l’eredità che lasciano, è davvero strano che i sessantottini siano riusciti a confondere le carte per così tanto tempo. Come è possibile che, nonostante gli anni ottanta, il berlusconismo e la Lega, i fascisti al governo, la sottocultura televisiva e il precariato eretto a sistema di gestione del lavoro, nessuno abbia ancora messo seriamente in discussione il percorso politico e la parabola esistenziale della generazione infinita? Con questo pamphlet amaro e provocatorio Alessandro Bertante, figlio di quella generazione, solleva contro il mito del ’68 i dubbi, le critiche e i rancori di chi si è trovato a fare i conti con una realtà molto distante dalle favole compiaciute che i contestatori di un tempo si ostinano a rievocare.
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Disponibili a la Paresse: Casa e supermercato

CASA E SUPERMERCATO. LUOGHI E COMPORTAMENTI DEL CONSUMO – Giorgio Triani, 1996
La casa e il supermercato come luoghi polari del consumo. Gioco di opposizioni ma anche di relazioni che si snoda fra spazi domestici e luoghi pubblici, scelte familiari e comportamenti collettivi, intimità e pubblicità. Usi e consumi (ma anche costumi) con un occhio al passato prossimo (gli inizi della società affluente) e un occhio agli scenari di fine millennio caratterizzati da supermarket virtuali. Casa e supermercato raccoglie gli interventi dell’omonimo ciclo di seminari che si è tenuto presso l’Istituto di Sociologia dell’Università di Parma nel dicembre 1995.
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Disponibili a la Paresse: Buon compleanno Wanda June

BUON COMPLEANNO WANDA JUNE – Kurt Vonnegut, 1995
All’apice della sua fortunata carriera di romanziere, Vonnegut decide di scrivere una commedia. Questa. Buon compleanno Wanda June va in scena a New York, tra la fine del 1970 e l’inizio del 1971, con un indiscutibile successo di pubblico. Come dice la battuta di apertura, “questa è una commedia alla buona in cui si parla di gente che ama uccidere e di gente che invece no”. Scritta in agrodolce salsa vonnegutiana, si legge come un breve romanzo dialogato.
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Disponibili all’infoshop la Paresse: Basaglia e le metamorfosi della psichiatria

BASAGLIA E LE METAMORFOSI DELLA PSICHIATRIA – Piero Cipriano, 2018
Guardando in prospettiva ai quattro decenni trascorsi dall’approvazione nel 1978 della legge 180, che sancisce la chiusura dei manicomi, Cipriano compila un’agile storia della psichiatria per raccontare le metamorfosi del dispositivo manicomiale: a partire dal manicomio concentrazionario inventato da Pinel nel 1793, passando per il manicomio chimico (psicofarmaci e categorie diagnostiche) affermatosi negli ultimi decenni, e arrivando al manicomio digitale prossimo venturo, dove la rete diventerà il panottico perfetto da cui non si potrà sfuggire. Questa ricostruzione della lunga lotta al concetto stesso di manicomialità arriva nondimeno a concludere che oggi è più che mai necessaria una nuova rivoluzione anti-manicomiale. E con il dichiarato obiettivo di svelare i nuovi manicomi là dove si nascondono, per combatterli ancora una volta, il nostro psichiatra riluttante cede la parola ai nuovi tecnici della salute mentale e ai nuovi pazienti, sempre meno pazienti e sempre più esigenti, interrogando anche coloro – registi, cantanti, scrittori – che narrando la cura e la follia al grande pubblico concorrono a costruire un nuovo immaginario coerentemente no restraint.
Con i contributi di Gianni Cappelletti, Donato Morena, Lorenza Ronzano, Cristina Comunale, Lara Bellini, Paola Ferrari, Emanuela Di Francesco, Francesco Andreani.
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Disponibili all’infoshop la Paresse: Amianto

AMIANTO. UNA STORIA OPERAIA – Alberto Prunetto, 2012
Questa è la storia di Renato, un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglieva elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio. Un uomo che respirava zinco, piombo e una buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d’amianto, che lo circondava come una gabbia, ha trovato la strada verso il torace. Poi, chiuso il libretto di lavoro, quella fibra ha cominciato a colorare di nero le cellule, corrodendo la materia neurale. Una ruggine che non poteva smerigliare, lesioni cerebrali che non poteva saldare. “Amianto” è una scorribanda nella memoria tra le acciaierie di Piombino e quelle di Taranto, tra le raffinerie liguri e gli stabilimenti di Casale Monferrato, tra il calcio di strada in un’Ilva dimenticata in provincia e le risse domenicali lungo la via Aurelia. Un “Lessico famigliare” proletario con cavi elettrici impazziti e sarcastici aneddoti dal mondo operaio. Un’epopea popolare ma anche un’inchiesta che riapre una ferita sociale, scritta da una voce narrativa che reclama attenzione e conferma un talento sempre più maturo.
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Disponibili all’infoshop la Paresse: Acqua e comunità

ACQUA E COMUNITÀ – Colin Ward, 2011
L’acqua, risorsa primaria per l’esistenza umana, è un bene comune che appartiene a tutti. Eppure, dalla crescente tendenza alla privatizzazione nei paesi ricchi al dislocamento di milioni di persone per la costruzione di enormi dighe nel terzo mondo, l’acqua va sempre più diventando una merce. Una merce controllata non dalle comunità locali ma dai poteri forti, economici e politici. Ward analizza l’ineguale distribuzione idrica su scala mondiale, evidenziando come l’acqua per il consumo umano sia oltretutto sempre più scarsa, cara e inquinata. Eppure, lungo tutta la storia, le comunità locali hanno sviluppato modi d’uso che hanno assicurato una corretta distribuzione di una risorsa limitata e vitale. Questa riflessione a tutto campo riafferma in maniera forte l’esigenza di un controllo locale e comunitario sull’acqua, essenziale in tempi di privatizzazioni selvagge
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