
INFOSHOP: COS’È
L’infoshop è un luogo di cultura alternativa, gestito collettivamente, non a scopo di lucro, dove è possibile trovare le produzioni culturali: libri, riviste, opuscoli, video, cd, t-shirt autoprodotte dagli ambiti sociali e politici dagli ambiti dei movimenti sociali. O semplicemente vi si possono trovare le produzioni che trattano dei grandi temi o temi specifici degli stessi ambiti come, per esempio: lavoro, internazionalismo, Globalizzazione e antiglobalizzazione, spazi sociali, culture giovanili, questione di genere, guerra, pace, carcere, antifascismo, migrazioni, ecc..
Come dice il termine stesso, un infoshop è un luogo di vendita e diffusione di informazione, senza avere la pretesa di essere né un negozio né una libreria specifica, vuole essere una zona temporaneamente autonoma dal mercato della cultura, autoriducendosi i prezzi di vendita per consentire a più persone possibile di accedere alla cultura troppo spesso inaccessibile proprio per il prezzo di mercato.
All’interno troverete molte produzioni che trovereste all’interno di alcune librerie “alternative”, ma ne troverete altrettanti che non hanno scaffali nelle librerie, perché scomodi al mercato e al pensiero unico.
Non riteniamo la legge sul Copyright o i diritti di autore una legge giusta per la circolazione del sapere, quindi non le giudichiamo né vincolanti né imperative, perché il nostro obiettivo è rendere accessibile la cultura e il sapere a quante più persone possibili indipendentemente dal reddito.
INFOSHOP: PERCHÉ
Trento città della cultura. Trento città dei festival. Trento città della conoscenza. In questa città la valorizzazione della cultura è un fenomeno su cui l’istituzione pubblica sta investendo molto al fine di consolidare un brand che sia in grado di rilanciare l’economia di un territorio che vive un’importante fase di passaggio da un’economia industriale a un’economia in cui un ruolo trainante è posto sul terziario, sui servizi ma soprattutto sulla conoscenza.
La conoscenza e la cultura, storicamente, hanno sempre ricoperto una posizione centrale all’interno dello sviluppo delle società. Questi due elementi sono tra gli strumenti attraverso i quali le istituzioni economiche, politiche e sociali dominanti sono riuscite e riescono tutt’ora a mantenere il proprio predomino. D’altro canto, però, la conoscenza ricopre un ruolo centrale anche per chi, come noi, sogna e prova a realizzare nel proprio quotidiano una società diversa, perché ci permette di poter costruire un sapere altro, un contro sapere, che ci sia utile per analizzare il presente in cui viviamo da punti di vista diversi rispetto a quello che le istituzioni sociali dominanti vogliono imporci come l’unico possibile.
Se le istituzioni cittadine puntano sulla brandizzazione della conoscenza, noi non vogliamo abbandonare questo campo. Se la conoscenza è uno strumento politico per la nostra controparte, noi non vogliamo essere da meno. A Trento, nel corso degli anni, sono stati costruiti diversi momenti in cui è stato dato spazio e possibilità di poter entrare in contatto con un sapere alternativo. La proposta, che collettivamente vogliamo realizzare, è quella di creare uno spazio fisico e politico in cui il sapere sia sottratto alla mercificazione. Uno spazio che sia presidio fisso di sapere alternativo e ne sia suo propagatore. In cui chiunque lo attraversi possa entrare in contatto con una conoscenza che troppo spesso rimane confinata in ristretti circoli e fatica ad entrare in contatto la maggioranza di chi questa città la vive e la abita.
Secondo noi un infoshop è qualcosa che in questa città manca e che potrebbe sensibilmente arricchirla, soprattutto in un momento in cui l’informazione ricopre un ruolo centrale all’interno della società. Così abbiamo abbandonato gli indugi e ci siamo imbarcat in quest’avventura.
LA PARESSE
In una società dai ritmi frenetici, l’Infoshop ha deciso di chiamarsi La Paresse, prendendo spunto dalla celebre opera di Paul Lafargue Quello che vogliamo rivendicare con questo nome e con il progetto stesso dell’infoshop è la riappropriazione del diritto all’ozio, o meglio di un tempo liberato dai ritmi produttivi e del consumo.
La Paresse vuole essere tutto il contrario di quello che la società capitalistica ci impone. La nostra volontà è quella di costruire uno spazio in cui poter riscoprire il piacere della scoperta, della condivisione e della creazione condivisa di sapere, attraverso la relazione e l’incontro tra persone diverse. Vuole essere uno spazio attraversato e attraversabile dalle più disparate figure sociali, dallo studente delle superiori alla studentessa universitaria, dalla persona nata e cresciuta a Trento a chi vi è appena approdat , da chi è alla ricerca di un nuovo libro di favole per la propria prole a chi è interessat esclusivamente agli altisonanti trattati filosofici in cui si discetta di mondi nuovi a venire. Vuole essere uno spazio che porta innovazione in città ma vuole dialogare con essa per potersi migliorare. L’Infoshop vuole essere tante cose e come poterle realizzare, insieme, se non riappropriandosi del tempo, liberandolo dai ritmi incessanti che ci vengono imposti? Come poterlo fare se non riscoprendo il valore dell’ozio che ci possa permettere di poter scoprire e riscoprire la centralità della discussione nel vivere sociale?
Potreste di dire che siamo folli e, probabilmente, potreste anche avere ragione, ma per scoprirlo vi invitiamo a percorre la strada che abbiamo intrapreso insieme a noi, facendovi contagiare da un po’ di paresse.

